Ieri mi è successa una cosa particolare: mi sono preparata un cappuccino con del latte che sembrava buono, ma che in realtà era probabilmente scaduto. Poco dopo averlo bevuto, sono corsa in bagno con una forte scarica di dissenteria.

Siccome il latte sembrava ancora a posto, ho continuato a berlo… ma dopo la seconda scarica ho capito che forse il problema era proprio il latte andato a male. Ho smesso subito e infatti la dissenteria si è fermata.

Oggi, ripensandoci, ho riflettuto su quanto il nostro corpo sia intelligente: appena riconosce qualcosa che non è buono per lui, lo elimina immediatamente.

Noi esseri umani, invece, non siamo altrettanto saggi: quando ci troviamo in un lavoro, in una relazione o in una situazione tossica che non ci fa stare bene, non la eliminiamo subito. Restiamo lì, sperando che qualcosa cambi o cercando di capire “il perché”, mentre la mente ci intrappola in giochi assurdi pur di non lasciare andare ciò che in realtà ci fa male.

Questo piccolo episodio mi ha fatto pensare all’intelligenza del nostro corpo e alla “stupidità” della nostra mente.

Per di più, questo gioco perverso può andare avanti fino al punto di far ammalare il nostro corpo o la nostra mente, portandoci a passioni distruttive, ansie e molto altro.

E anche quando arriviamo al limite – fisico, psicologico o mentale – spesso non facciamo nulla. Ci sono momenti in cui proprio non vogliamo ammettere la tossicità della situazione, dell’attitudine, della persona o del lavoro che ci causa quel malessere.

Ecco perché dovremmo imparare a essere più simili al nostro corpo, più simili alle nostre cellule, che io continuo sostenere essere tra le realtà più intelligenti del pianeta… e un po’ meno “stupidi” come spesso sa essere la nostra mente.

Stay Happy!

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Radhika

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