Si dice che nella vita bisogna fare almeno tre cose:
un figlio, scrivere un libro e piantare un albero.
Io figli non ne ho, però ho piantato più alberi e ho scritto due romanzi.

Ciao, adesso io vado, il mio primo genito e  

Domodossola – Milano centrale 7:28 il secondo.

Entrambi sono auto produzioni, quindi perdona l’editing, troverai errori, ma sono certa, che li divorerai, perché il feedback comune che ho avuto, da chi li ha letti, è stata la rapidità e la voracità con la quale li hanno finiti, le storie rapiscono, la scrittura è semplice, ma diretta, come me.
Quando rileggo dei pezzi di entrambi non riesco a trattenere le lacrime, perché c’è un pezzo del mio cuore e della mia anima in quei racconti.

Se devi scegliere tra uno dei due, non saprei quale consigliarti,
forse Ciao, adesso io vado…. Il mio primo amore!
Se decidi di leggerli entrambi, il mio consiglio e di iniziare sempre con Ciao, adesso io vado
e poi passa a Domodossola – Milano centrale.

Ti auguro di divertirti, emozionarti e soprattutto riflettere, in compagnia di Vesna e Viviana.

Buona lettura Grande Anima
E grazie per leggermi
senza di te non potrei esistere.

Radhika Ivanka Hartmann

DIARIO DI UNA SCIAMANA: Storia di una dipendente affettiva

DIARIO DI UNA SCIAMANA: Storia di una dipendente affettiva
Un viaggio a Bali, capitato così, quasi per caso, porterà Radhika a compiere esperienze che, secondo la razionalità umana, potrebbero divorarla ed invece la porteranno a sbocciare in tutta la sua pura bellezza, come un candido, profumato fiore di frangipane. Nell’isola degli Dei, incontrerà tre splendide M – Madre Natura, Mic e Malaika – che saranno complici di un percorso verso la versione più vera di se stessa, l’evoluzione della propria femminilità e del proprio essere. Da quel momento, la (nuova) vita di Radhika non sarà più un gioco dove si può inciampare infinite volte ma diventerà estremamente semplice, leggera come la piuma di cigno del suo orecchino destro e brillante come la pietra di smeraldo pendente al suo collo.

Domodossola, Milano Centrale, 7:28

Io… Viviana!
Sono stata una banale ragazza arrivista, avvolta dall’immenso desiderio di
essere qualcuno, o qualche “cosa”, plasmata per emulare un modello, ideata per essere…»

Ciao, adesso io vado

“La vita è strana …
a Vesna, che da piccola sognava di partire con la sua valigia blu, un inaspettato e tragico evento la portò alla ricerca disperata del vero sè.”