Giovedì pomeriggio mentre ero al telefono con mio padre, Danilo mio fratello, continuava a chiamarmi insistentemente e poi un suo messaggio: chiamami è urgente.
Lo richiamo appena possibile: “stiamo andando al pronto soccorso, la mamma è caduta e si è fatta male al braccio”

In un attimo il panico e poi subito quel sentimento si trasforma in azione, corro in ospedale.
Appena la vedo sorride nonostante tutto e dopo la visita sappiamo essere una brutta frattura al polso scomposta.

Panico, paura, incertezza, mia madre ha quasi 81 anni.
Sento l’impotenza di non sapere cosa fare (per fortuna non ho molto a che fare con la sanità pubblica), di vedere lei che soffre ed in un istante il cambio di progetti da qui al prossimo mese: corsi e cose programmate da tempo.

In un attimo mi dimentico totalmente di me, per essere al servizio totalmente di Lei.

Nonostante tutti quegli stati d’animo di sconforto ed emozioni che mi attraversano,
capisco quanto tutto sia sempre e solo una grande possibilità per mettere in pratica anche in questo caso lo Yoga.

Sono da 3 giorni chiusa in casa a disposizione solo sua ed il mio cuore è felice.
Non è lei a dovermi ringraziare, ma sento io di essere grata a lei per darmi questa possibilità di servizio.
Finalmente posso darle, anche se non sarà mai al pari, quello che lei ha fatto per me e non solo in questi 43 anni.

In questi giorni non sono più io la mia priorità e neanche i miei progetti, ma lei.
Lo faccio con un cuore che non sentivo da tempo, capendo perché: non sto solo aiutando lei, ma il mio ego a mettersi da parte.
Yoga in azione, Karma Yoga, Yoga di fiducia Bhakti, affidandomi a qualche cosa di più grande.

Questa notte, quando per la terza volta andiamo in pronto soccorso, mentre entriamo nella sala ortopedica vedo l’immagine della Madonnina di Re, alla quale sono molto affezionata e capisco il suo messaggio “Sono qui con te, ti aiuto, non ti preoccupare, ci sono sempre”.

Il cuore mi si riempie di gratitudine per tutto ciò che ho.
La fortuna di essere sana e poterla soccorrere, di avere un cellulare, di avere una casa grande dove poterla accudire comodamente.
Ringrazio di avere un bravissimo fratello, di avere l’acqua per lavare lei e me.
Ringrazio di conoscere persone spiritualmente molto elevate che mi stanno aiutando in un piano più sottile come le preghiere.
Ringrazio di avere fede e comprendere quanto tutto sia giusto e perfetto.
Ringrazio quegli infermieri, quasi tutti estremante gentili e compassionevoli.
Questa notte ringrazio quando la sento russare, finalmente sta riposando.

Tutto ciò che pare una sfida ad un certo punto mi sembra una possibilità di grande crescita per la mia anima, per la mia interiorità.
Ora è molto più utile stare qui al suo servizio, piuttosto che andare a fare tutti quei corsi che avevo già programmato e prenotato.

Imparo a chiedere aiuto quando non riesco ad arrivare ovunque, resto nel silenzio e ascolto l’esigenze altrui, un po’ come quando insegno, mi metto da parte e faccio da canale.

Come dice Yogananda: 25% lo fai tu, 25% il Guru ed il resto Dio.
Con umiltà, silenzio e ascolto faccio il mio 25% e per il resto prego, ringrazio e non vorrei essere da nessun altra parte se non qui al fianco della mia mammina, un pò testona e capricciosa 🙂

La vita non è sempre comoda, ma è intelligente e tutte le sfide che ci lancia sono un dono, una possibilità di farci progredire nel sentiero, non solo come umani, ma come anime vicine a Dio.
Il libero arbitrio non è fare sempre ciò che si vuole, ma anche comprendere il significato di quel 75% che non possiamo ne decidere, ne controllare.

Grazie sempre e per sempre alla vita, alle sue sfide e avventure imprevedibili

Ps. la musica che sto ascoltando mentre scrivo sono Hz di guarigione per Lei

With Love
Radhika Ivanka

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